http://www.salvatoreronghi.blogspot.com
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“Il Pd e il PdL hanno fatto un accordo per una legge beffa che non aiuterà le famiglie e il territorio”. E’ quanto hanno affermato i consiglieri regionali del MpA-Alleati per il Sud Salvatore Ronghi e Francesco Brusco che hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare le proposte del proprio partito sul Piano Casa. Ronghi e Brusco hanno spiegato ai giornalisti che “la proposta di legge approvata in Commissione con l’inciucio tra Pd e PdL sarà solo un bluff, non aiuterà le famiglie e distruggerà quel poco di tessuto industriale che è rimasto in Campania dato che la norma approvata in Commissione prevede che il cambio di destinazione d’uso delle aree industriali può avvenire a solo un anno dalla loro dismissione”.
“Pd e PdL – hanno proseguito Ronghi e Brusco – non hanno dato vita ad un ragionamento serio e politico ampio, tanto che la legge arriverà in Aula con oltre duemila emendamenti, ma hanno preferito limitarsi ad una intesa volta alla approvazione di un provvedimento inutile da poter ‘vendere’ in campagna elettorale”.
Armati di mattoni e tavelle, di caldarella e cucchiaio, di impasto per cemento e di cappello per muratore, Ronghi e Brusco hanno sottolineato “noi del MpA siamo per un Piano casa vero e concreto che rilanci veramente il settore edilizio e l’occupazione, che aiuti le famiglie incrementando le volumetrie anche nei condomini e sanando il piccolo abusivismo di necessità, che consenta le conversione delle aree industriali dismesse, anche nei centri urbani, da almeno tre anni in edilizia residenziale convenzionata, che punti alla riqualificazione dei centri storici e alla ricostruzione nella cosiddetta zona rossa con la realizzazione di efficaci vie di fuga”.
Come impedire influenza suina (influenza suina) e conoscere i sintomi
Influenza suina è una malattia respiratoria più comunemente trovata nei suini. In passato molti esseri umani non hanno mai avuto l’influenza suina. Tuttavia è possibile che per gli esseri umani possono essere infetti.
Si prega di essere consapevole del fatto che influenza suina è contagiosa e può diffondersi da uomo a uomo con facilità.
Vorrei farvi sapere che ci sono state epidemie di influenza suina negli Stati Uniti. Vorrei farvi sapere su questo sito che ti permette di monitorare le epidemie più recenti negli Stati Uniti, il sito è: http://www.cdc.gov/swineflu/investigation.htm. Se vai al sito web di cui sopra che ho fornito in questo passaggio, verrà visualizzato un grafico sulla loro pagina web che vi darà aggiornato quotidianamente i numeri così come le informazioni più utili.
Segui questi passi per mantenere la sicurezza dei familiari: 1. Se si tossisce o starnutisce si prega di coprire bocca e naso con un fazzoletto, e quindi lo smaltimento dei tessuti dopo aver utilizzato. 2. Lavarsi le mani ogni volta che starnutisce o tosse a fondo, CDC dice anche che è possibile utilizzare il tipo di alcool detergenti a mano, ma sono anche efficaci. 3. Evitare di toccare i tuoi occhi, il naso o la bocca, ciò contribuirà a prevenire la diffusione di germi. 4. Cercare di stare lontano da persone che sono starnuti o colpi di tosse. C’è una buona probabilità che potrebbero essere infetti con l’influenza suina. Infine, 5 e. Se si ammalano, CDC vorrebbe per voi di rimanere a casa a letto, non rischio di andare a scuola o al lavoro, perché l’epidemia potrebbe essere disastroso se si diffonde. Anche se si tocca qualcosa che la gente comunemente tocca come maniglie delle porte, ecc Lavarsi le mani il più presto possibile dopo …
Ora vorrei che tu sappia di segni e sintomi di avere l’influenza suina, e questi sono: tosse, starnuti, febbre, mal di gola, mal di testa, brividi, stanchezza e dolori muscolari. L’influenza suina è molto simile alla normale influenza per quanto riguarda i sintomi andare.
Influenza suina è pericoloso? Sì, l’influenza suina è stato conosciuto per causare morte con la gente che soffre o ha sofferto di patologie croniche. Influenza suina può anche potenzialmente rendere insufficienza respiratoria e polmonite peggiorare. Una delle cose brutte su di questa infezione, è che si può infettare qualcuno 1 giorno prima i sintomi appaiono, e fino a 7 giorni dopo che i sintomi sono scomparsi, quindi vi prego di continuare lavarsi le mani, anche se non si hanno i sintomi della Suina l’influenza.
Se i vostri figli mostrano uno dei seguenti sintomi, richiedere l’assistenza medica il più presto possibile: il respiro affannoso, difficoltà respiratorie, il colore della pelle bluastra, disidratazione o non bere liquidi a sufficienza, non svegliarsi, non interagiscono o intontito, se il bambino è irratable e non vuole che si terrà, sintomi influenzali va via o migliorare, ma la febbre o tosse torna peggio, o se il bambino soffre di un esantema con la febbre … Anche in questo caso se il bambino soffre di uno qualsiasi dei sintomi di cui sopra, non esitate farli assistenza medica il più presto possibile!
Questo passaggio è per gli adulti, se lei o qualsiasi altro adulto nella vostra famiglia ha uno o più dei seguenti sintomi chiedere assistenza medica il più presto possibile: difficoltà respiratorie, respiro corto, dolore toracico o addominale, pressione al torace o all’addome , Sudden vertigini, confusione, vomito grave, o vomito persistente. Anche in questo caso se avete uno dei sintomi di cui sopra si prega di rivolgersi al medico il più presto possibile!
Come prevenire e riconoscere i sintomi di influenza suina
Ci sono alcune precauzioni che si possono prendere per impedire di ottenere l’influenza suina. Influenza suina è anche chiamata H1N1 .
Si deve prima capire che cosa è la malattia. Si tratta di una malattia respiratoria nei Suini che è causata dal virus dell’influenza. La malattia di solito non infetta gli esseri umani, ma si può, con l’esposizione diretta ai suini. I suini infetti faranno la diffusione del virus.
Influenza suina si sviluppa con il freddo e si sviluppa una politica comune. Con uno starnutito, tossito su, o essere nelle immediate vicinanze con un altro che può essere infettato. Evitare il cibo cucinato come la pancetta di maiale.
Si deve lavare le mani con acqua calda; lavare accuratamente le unghie e tra le dita.
I sintomi di influenza suina: sono una febbre di oltre 38-39 gradi, dolori del corpo, tosse, mal di gola e congestione nei polmoni.
Come riconoscere i sintomi di influenza suina nel vostro bambino o dei Bambini
L’influenza suina ha preso piede inizialmente negli Stati Uniti, ora è in viaggio in tutto il mondo. I bambini sono a rischio più elevato di mortalità, se colpiti con l’influenza suina.
I sintomi possono essere difficili da riconoscere, ma è fondamentale che siano consapevoli dei segni di influenza suina, al fine di aumentare la probabilità di un esito positivo se il vostro bambino è stato infettato con il virus. Se il bambino non è in grado di parlare, può essere difficile riconoscere i sintomi di infezione da influenza suina. Questo virus influenzale è più pericoloso nelle persone più deboli, compresi i bambini piccoli. Ci sono alcuni indicatori si può cercare di garantire che si riconoscono suina sintomi influenzali che richiedono cure d’emergenza nel vostro bambino o bambina, prima che sia troppo tardi.
1- Se il bambino presenta sintomi simil-influenzali, può essere l’influenza suina. I sintomi di questo virus sono come tanti altri. Monitorare i loro sintomi e cercare la febbre alta, a seguito di un raffreddore. Peggioramento della tosse è anche un segno di influenza suina. Se si sta trattando il bambino per l’influenza, e la tosse peggiora, è un sintomo del virus.
2- Se si presentano infezzioni cutaneo che accompagnano la febbre, questo è un indice di infezione da influenza suina. Il bambino può anche avere un colore blu della pelle. Ciò indica una mancanza di ossigeno e richiede prestazioni di pronto soccorso immediato.
3- Se il bambino Smette di bere non esitate a portarlo fretta al pronto soccorso. La Disidratazione è un killer per i bambini. Inoltre, se hanno la diarrea o vomito esplosivo si dovrebbe cercare un trattamento di emergenza immediata.
4- Problemi respiratori, e si accusano dolori nel corpo.
5- Infine, se non si riesce a svegliare il bambino, chiamare un’ambulanza immediatamente. Non esitate in questa situazione. Influenza suina è un virus letale e può essere trattata con farmaci antivirali come il Tamiflu possono salvare la vita del bambino. L’epidemia di influenza suina è destinata a peggiorare prima di migliorare, ed è importante essere consapevoli dei sintomi del virus che possono richiedere prestazioni di pronto soccorso.
Elenco degli ingredienti nei prodotti di pulizia 2
ACE Blu Protezione Attiva.
Schede dati degli ingredienti:
Aqua
Sodium Chloride
Sodium Hypochlorite
Sodium Carbonate
Sodium Hydroxide
Sodium C10-16 Pareth Sulfate
Pentasodium Triphosphate
Coconut Acid
Trimethoxybenzoic Acid
Sodium C10-16 Alkyl Sulfate
PARFUM
Colorant
Dimethicone
Silica
Tutte sostante salutari, tanto che è scritto sulla confezione tenere lontani dai bambini, crea problemi agli occhi, ed alla pelle.
Se è pericoloso per i bambini, per gli adulti ?
s4q2ypzdbi
Elenco degli ingredienti nei prodotti di pulizia
Presento le caratteristiche dei detergenti venduti nei principali supermercati italiani.
Cillit Bang: 5% Tensoattivi non ionici, policarbassilati, hexyl cinnamal.
Tutte sostante pericolose per la salute umana. Leggendo l’etichetta posteriore, mi ha sorpreso : per ogni problema di salute contattare il servizio medico al num. 041-5600202.
Tenere lontano dai bambini, causa danni alla pelle, ed agli occhi. Se è pericoloso per i bambini, invece per gli adulti ?
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071028175737AAco0M2
http://forum.alfemminile.com/forum/f502/__f150_f502-Delusione-cillit-bang.html
http://odioquellocheamo.wordpress.com/2009/02/12/cillit-bang-unarma-batteriologica-2/

Tre italiani su dieci cercano al supermercato prodotti “eco”
Sugli scaffali dei supermercati gli italiani cercano sempre più i prodotti “puliti”.
L’ecosostenibilità, infatti, è una leva d’acquisto ormai per il 30% dei consumatori: lo rivela la ricerca di Gfk Eurisko e Assocasa (l’Associazione nazionale detergenti e specialità per l’industria e per la casa). L’indagine è stata condotta su un campione di 1.200 responsabili degli acquisti.
Ma ecco i numeri: se il 30% degli intervistati conferma di dare moltissima importanza alla ecosostenibilità dei prodotti, il 60% sarebbe addirittura disposto a pagare fino al 10% in più per generi certificati, cioè realizzati garantendo il pieno rispetto delle persone e dell’ambiente.
Le allergie: ecco tutto quel che si deve sapere per curarle e vivere in serenità
Le sostanze allergizzanti
Gli allergeni entrano in contatto con l’organismo soprattutto attraverso l’aria respirata. I più comuni e noti sono i pollini delle piante e delle erbe presenti nell’aria da metà gennaio a fine settembre. Vediamo quali sono i periodi della loro comparsa nell’aria.
NOCCIOLO: da gennaio a fine marzo.
OLMO: da metà febbraio ad aprile.
PIOPPO E SALICE: da marzo a fine maggio.
PARIETARIA: da maggio a settembre ( soprattutto sulle coste a sud dell’Italia )
BETULLA: da aprile a metà giugno.
QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà maggio a metà agosto.
PIANTAGGINE, ACETOSA: da maggio ad agosto.
GRAMINACEE: da metà maggio a metà settembre.
TARASSACO: da maggio a giugno.
ORTICA: da maggio a settembre inoltrato.
Anche se non appartengono alle allergie stagionali è comunque importante citare gli “allergeni da casa”, presenti ovviamente nel corso di tutto l’anno ma che danno gli stessi sintomi di quelli stagionali e sono:
Prodotti che si trovano sulla desquamazione della cute di animali presenti nelle nostre case come cani, gatti, uccelli, conigli, cavie.
Prodotti fecali di un acaro, il dermatofagoide, che vive negli ambienti polverosi e umidi, specialmente nei materassi di lana, nei tappeti e nelle moquette.
Quali sono i sintomi
L’allergia può interessare tutte le persone a qualsiasi età e senza differenze di sesso; si manifesta a volte all’apparato gastroenterico con nausea, vomito, diarrea ( rara e non stagionale )
Vediamo di quest’ultimo quali sono le sue manifestazioni più fastidiose.
Sintomi nasali: starnuti ripetuti, secrezioni acquose nasali, naso chiuso, prurito.
Sintomi oculari: prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, fastidio alla luce.
Sintomi respiratori: senso di mancanza d’aria, tosse di origine irritativa, respiro affannoso e accorciato.
Sintomi cutanei: prurito, gonfiori, arrossamenti, ponfi.
Sintomo frequente in tutti: la stanchezza e l’irritabilità.
Tutti i sintomi possono presentarsi singolarmente o variamente associati nei casi più gravi, soprattutto in quelle persone che presentano allergie stagionali da molti anni può esserci una complicanza asmatica.
Come si diagnostica
In genere la diagnosi in un primo tempo si basa sulla presenza di sintomi descritti che si presentano in prevalenza durante la primavera o l’estate. In un secondo tempo si pratica un test fondamentale per fare una sicura diagnosi di allergia e, cosa importante, per individuare la sostanza che il sistema immunitario, per errore, considera estremamente nociva. Vediamolo.
Prick test. Questa prova diagnostica è anche chiamata test cutaneo o cutireazione con allergeni. Si praticano delle “scarnificazioni” non sanguinanti e non dolorose cutanee di un centimetro sulla faccia interna del braccio e distanti fra loro almeno due centimetri. Su ognuna si depone una goccia di soluzione acquosa di differenti sostanze ( allergeni ). Se c’è reazione positiva, cioè si è allergici a una o più sostanze, entro 10-20 minuti si forma un ponfo roseo e pruriginoso là dove l’allergene specifico è stato deposto.
Per i casi dubbi occorre effettuare il rast, ovvero un test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca degli anticorpi specifici presenti per una o più sostanze allergizzanti.
Esiste un terzo test chiamato “provocazione bronchiale” agli allergeni, cioè si osserva la reazione delle mucose bronchiali ( bronco-costruzioni ) inalando vaporizzazioni infinitesimali di allergeni.
Come si cura
Affrontiamo ora i vari metodi di cura, secondo la medicina allopatica ( medicina ufficiale occidentale ) e secondo le cosiddette medicine naturali o alternative ( omeopatia, agopuntura ).
Medicina ufficiale
La terapia specifica ( sui sintomi ) viene attuata con cromogliato disodico, farmaco che blocca gli anticorpi, e con antistaminici, farmaci che bloccano l’istamina, cioè la sostanza con la quale gli anticorpi reagiscono con gli allergeni. Nelle forme più acute si utilizzano i cortisonici, farmaci che bloccano il sistema immunitario con più decisione ( e con più tossicità collaterale ). La terapia specifica invece viene attuata, dopo il prick e/o il rast test, con somministrazione sottocutanea do dosi, aumentanti via via, di estratto acquoso contenente l’allergene. Le iniezioni si praticano ogni 2-3 giorni ( nelle composizioni “retard” ogni 7-10 gg.) e, come nel caso dei pollini, sono da effettuare per tutto il periodo in cui è presente nell’aria l’allergene. E’ questa una vera e propria immunoterapia vaccinica attraverso la quale si cerca di riparare all’errore del sistema immunitario facendolo per così dire “abituare” alla presenza delle sostanze allergizzanti. Due sono gli aspetti dubbi su quest’ultima cura, peraltro in alcune persone efficace per molto tempo: il primo è che un individuo allergico a una sostanza può allergizzarsi ad altre; il secondo è che, nonostante tutto, in molti casi il sistema immunitario continua, non si sa per quale ragione, a perpetuare l’errore.
Tutte le cause
A tutt’oggi non è possibile chiarire con assoluta precisione le cause di questo “errore” del sistema immunitario, pur tuttavia sapendo come avvengono i meccanismi ( descritti prima ) di allergizzazione non si riesce ancora a stabilire con sicurezza chi è a rischio, chi no. Una delle poche cose che i medici oggi sanno è che non è uguale per tutti il tempo di allergizzazione ( tempo che trascorre tra il primo contatto con la sostanza e lo “scatenamento” dei sintomi ): infatti è dimostrato che questo periodo può variare da appena qualche giorno addirittura a diversi anni!
Altrettanto noto è che vi sia una percentuale di ereditarietà, cioè si riscontra che il 30% dei bambini che hanno un genitore che soffre di allergia possono sviluppare fenomeni allergici dello stesso tipo anche quando sono in età adulta.
http://www.mybestlife.com/ita_salute/incasodi/allergie.htm
Pulire piscine senza detergenti chimici
Con le alte temperature noi esseri umani si corre all’acqua, sia essa di doccia casalinga, di baia o di oceano, o di piscina comunale. Nell’ultimo caso, nel momento in cui ci tuffiamo, siamo consapevoli di fare il bagno nel cloro e in altri detergenti chimici, necessari per l’igiene, soprattutto se la piscina è pubblica.
Tuttavia, esiste un modo per pulire le piscine senza l’uso di agenti chimici, in maniera del tutto naturale, attraverso l’uso di piante acquatiche che puliscono le piscine abbastanza bene da rispettare gli elevati standard della Comunità Europea.
La zona dove si piantano le piscine è chiamata “di rigenerazione” ed è divisa dalla piscina vera e propria tramite un muro appena più basso della superficie dell’acqua. Il sole riscalda l’acqua della zona di rigenerazione, che poi passa nella piscina vera e propria, portando con sé i microrganismi spazzini. Ci vogliono circa 60 giorni dal momento in cui si piantano le piante, affinché la piscina naturale sia pronta. Dopo la creazione della zona di rigenerazione le rane la invaderanno e le libellule ci faranno la loro dimora, ma vi terranno liberi da moscerini e insetti, nutrendosene.
Se si possiede una piscina comune, convertirla in una piscina naturale al 100% potrebbe essere troppo dispendioso, ma ci sono delle vie intermedie per passare da una piscina tradizionale ad una naturale, evitando la ricostruzione: l‘ozonizzazione, la luce ultravioletta e la depurazione naturale con i sistemi Biotop, un’azienda austriaca specializzata nella realizzazione di piscine naturali.






