Archive for the ‘allergie’ Category

Riduzione della presenza di allergeni

Il sistema più efficace di combattere l’allergia agli acari della polvere è quello di ridurre la presenza di acari nell’abitazione, in particolare nelle camere da letto.

Che cos’è un risanamento del letto?

Dato che gli acari amano i luoghi caldi e umidi, li si trova soprattutto nel materasso. Per questo è importante procedere innanzitutto a un risanamento del letto. Quest’operazione ha però senso soltanto se viene fatta a tutti i letti presenti nello stesso locale. Se un bambino allergico dorme nel letto dei genitori, anche questo va risanato.

Rivestimento del materasso

Il materasso va infilato in un rivestimento antiacaro. I cosiddetti «materassi o federe antiallergici» non proteggono dagli acari, che si annidano anche nei materiali sintetici.

Piumino e cuscino

Scegliere piume o un materiale sintetico lavabile tra 60 e 95 °C oppure rivestimenti antiacaro. Le federe vanno possibilmente lavate una volta la settimana a 60/95 °C.

I rivestimenti dovrebbero:

  • lasciar passare il vapore acqueo (sudore)
  • avvolgere l’intero materasso
  • presentare cuciture sigillate e cerniere a prova di acaro
  • essere lavabili a 60 °C
  • essere garantiti a prova di acaro anche dopo frequenti lavaggi
  • essere testati allergologicamente

Giocattoli e altro

  • Ogni 4–6 settimane, gli animaletti di peluche vanno messi in congelatore per 48 ore a –18 °C, dopodiché vanno lavati a 30 °C e lasciati asciugare bene, oppure lavare con acqua ed aceto
  • Niente animali domestici, niente piante d’appartamento, niente tappeti e possibilmente nessun ripiano aperto in camera da letto; togliersi i vestiti in bagno.
  • Arieggiare a fondo e con regolarità. Lavare i pavimenti con acqua ed aceto-bicardonato
  • In camera da letto, tenere una temperatura non superiore ai 18° C e un’umidità relativa inferiore al 50 per cento (igrometro).
  • Passare con uno straccio umido i pavimenti e le superfici lisce. Se possibile, utilizzare un aspirapolvere con filtro HEPA. Lavare i pavimenti con acqua ed aceto-bicardonato
  • I pavimenti in legno, linoleum, pietra o sughero sigillato sono più adatti dei tappeti.
  • I divani e le poltrone dovrebbero essere di pelle o similpelle liscia; ai ripiani aperti andrebbero preferiti mobili che si chiudono.

Dato che un risanamento globale ha costi elevati, è consigliabile procedere a tappe, dando la priorità al letto, in particolare al materasso, e alla camera da letto.

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Prevenzione delle allergie nei neonati, nei bambini della prima infanzia e nei giovani

Prevenzione primaria

Queste raccomandazioni valgono per i cosiddetti «bambini a rischio», i cui genitori e fratelli soffrono di allergie.

  • Fumo
    Assicurare un ambiente senza fumo durante e dopo la gravidanza, smettere di fumare.
  • Allattamento
    Se possibile, per i primi 4-6 mesi allattare esclusivamente.
  • Alimentazione delle donne che allattano
    Alimentarsi in modo equilibrato, non è necessario seguire regimi particolari.
  • Alimenti supplementari
    Introdurre alimenti supplementari soltanto dopo il sesto mese. Evitare alimenti allergenici (latte vaccino, uova, pesce, noci, soia) per i primi dodici mesi.
  • Animali domestici
    Non acquistare nuovi animali domestici pelosi o piumati. Non tenere animali nelle camere da letto.
  • Eliminazione della polvere in casa
    Tenere un arredamento che minimizzi l’accumulo di polvere, soprattutto nella zona notte.

Prevenzione secondaria

Raccomandazioni per bambini e giovani con sensibilizzazioni o sintomi allergici. Le seguenti misure contribuiscono a limitare la comparsa di altre sensibilizzazioni e a evitare ulteriori allergie.

  • Fumo
    Assicurare un ambiente senza fumo, smettere di fumare
  • Animali domestici
    Non acquistare nuovi animali domestici pelosi o piumati. Non tenere animali nelle camere da letto.
  • Eliminazione della polvere in casa
    Ridurre il numero di acari nell’ambiente domestico. Se è accertata una sensibilizzazione agli acari della polvere, utilizzare un rivestimento antiacari per il materasso.
  • Scelta della professione
    Evitare le professioni a grande rischio per i soggetti atopici al fine di prevenire l’insorgere di sintomi allergici sul posto di lavoro o lo sviluppo di altre allergie.
  • Animali domestici
    Non acquistare nuovi animali domestici pelosi o piumati. Non tenere animali nelle camere da letto.
  • Eliminazione della polvere in casa
    Tenere un arredamento che minimizzi l’accumulo di polvere, soprattutto nella zona notte.

Dieta

Se, a causa di un’allergia alimentare accertata, al bambino o alla donna che allatta è prescritta una dieta di eliminazione, questa deve essere seguita sotto regolare controllo medico e con l’assistenza di una dietista.

Immunoterapia

diversi studi hanno dimostrato che l’immunoterapia specifica (chiamata anche iposensibilizzazione) non solo è efficace per il trattamento del raffreddore da fieno e di determinate forme di asma bronchiale, ma ha anche un effetto antiallergico preventivo e può limitare l’insorgere di nuove sensibilizzazioni e allergie. Nei bambini, l’immunoterapia può essere praticata a partire dai cinque anni.

Informazioni sui pollini.

Previsione da mercoledi 21 aprile

Ci troviamo nel bel mezzo della stagione dei pollini di betulla e di frassino. Queste due specie di pollini hanno dominato il flusso dei pollini, durante la settimana scorsa, con concentrazioni da elevate a molto elevate. Pure i pollini di carpine hanno raggiunto isolatamente valori elevati. Iniziano pollini di platano e di quercia. Inoltre in diverse stazioni sono stati misurati isolati pollini di graminacea.

Anche nei prossimi giorni persisterà il forte flusso dei pollini di betulla e di frassino. Grazie ai rovesci previsti , le concentrazioni potranno diminuire leggermente. I pollini di carpine sono attesi in concentrazioni moderate.

Buono a sapersi…
Portate occhiali da sole! Gli occhiali da sole hanno un effetto positivo: tengono lontani una parte dei pollini dai vostri occhi e proteggono la congiuntiva già irritata dei vostri occhi che durante la reazione allergica è più fotosensibile del solito.

http://www.ilpolline.it/bollettino-pollinico

Come riconoscere i sintomi di influenza suina nel vostro bambino o dei Bambini

Influenza H1N1L’influenza suina ha preso piede inizialmente  negli Stati Uniti, ora è  in viaggio in tutto il mondo. I bambini sono a rischio più elevato di mortalità, se colpiti con l’influenza suina.

I sintomi possono essere difficili da riconoscere, ma è fondamentale che siano consapevoli dei segni di influenza suina, al fine di aumentare la probabilità di un esito positivo se il vostro bambino è stato infettato con il virus. Se il bambino non è in grado di parlare, può essere difficile riconoscere i sintomi di infezione da influenza suina. Questo virus influenzale è più pericoloso nelle persone più deboli, compresi i bambini piccoli. Ci sono alcuni indicatori si può cercare di garantire che si riconoscono suina sintomi influenzali che richiedono cure d’emergenza nel vostro bambino o bambina, prima che sia troppo tardi.

1- Se il bambino presenta sintomi simil-influenzali, può essere l’influenza suina. I sintomi di questo virus sono come tanti altri. Monitorare i loro sintomi e cercare la febbre alta, a seguito di un raffreddore. Peggioramento della tosse è anche un segno di influenza suina. Se si sta trattando il  bambino per l’influenza, e la tosse peggiora, è un sintomo del virus.

2- Se si presentano infezzioni cutaneo che accompagnano la febbre, questo è un indice di infezione da influenza suina. Il bambino può anche avere un colore blu della pelle. Ciò indica una mancanza di ossigeno e richiede prestazioni di pronto soccorso immediato.

3- Se il bambino Smette di bere non esitate a portarlo  fretta al pronto soccorso. La Disidratazione è un killer per i bambini. Inoltre, se hanno la diarrea o vomito esplosivo si dovrebbe cercare un trattamento di emergenza immediata.

4– Problemi respiratori, e si accusano dolori nel corpo.

5- Infine, se non si riesce a svegliare il bambino, chiamare un’ambulanza immediatamente. Non esitate in questa situazione. Influenza suina è un virus letale e può essere trattata con farmaci antivirali come il Tamiflu possono salvare la vita del bambino. L’epidemia di influenza suina è destinata a peggiorare prima di migliorare, ed è importante essere consapevoli dei sintomi del virus che possono richiedere prestazioni di pronto soccorso.

Elenco degli ingredienti nei prodotti di pulizia 2

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ACE Blu Protezione Attiva.

Schede dati degli ingredienti:

Aqua

Sodium Chloride

Sodium Hypochlorite

Sodium Carbonate

Sodium Hydroxide

Sodium C10-16 Pareth Sulfate

Pentasodium Triphosphate

Coconut Acid

Trimethoxybenzoic Acid

Sodium C10-16 Alkyl Sulfate

PARFUM

Colorant

Dimethicone

Silica

Tutte sostante salutari, tanto che è scritto sulla confezione tenere lontani dai bambini, crea problemi agli occhi, ed alla pelle.

Se è pericoloso per i bambini, per gli adulti ?

ACE Blu Protezione Attiva

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Technorati Profile

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Elenco degli ingredienti nei prodotti di pulizia

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Presento le caratteristiche dei detergenti venduti nei principali supermercati italiani.

Cillit Bang: 5% Tensoattivi  non ionici, policarbassilati, hexyl cinnamal.

Tutte sostante pericolose per la salute umana. Leggendo l’etichetta posteriore, mi ha sorpreso : per ogni problema di salute contattare il servizio medico al num. 041-5600202.

Tenere lontano dai bambini, causa danni alla pelle, ed agli occhi. Se è pericoloso per i bambini, invece per gli adulti ?

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071028175737AAco0M2

http://forum.alfemminile.com/forum/f502/__f150_f502-Delusione-cillit-bang.html

http://odioquellocheamo.wordpress.com/2009/02/12/cillit-bang-unarma-batteriologica-2/

Cillit Bang


Le allergie: ecco tutto quel che si deve sapere per curarle e vivere in serenità

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Le sostanze allergizzanti

Gli allergeni entrano in contatto con l’organismo soprattutto attraverso l’aria respirata. I più comuni e noti sono i pollini delle piante e delle erbe presenti nell’aria da metà gennaio a fine settembre. Vediamo quali sono i periodi della loro comparsa nell’aria.

NOCCIOLO: da gennaio a fine marzo.

OLMO: da metà febbraio ad aprile.

PIOPPO E SALICE: da marzo a fine maggio.

PARIETARIA: da maggio a settembre ( soprattutto sulle coste a sud dell’Italia )

BETULLA: da aprile a metà giugno.

QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà maggio a metà agosto.

PIANTAGGINE, ACETOSA: da maggio ad agosto.

GRAMINACEE: da metà maggio a metà settembre.

TARASSACO: da maggio a giugno.

ORTICA: da maggio a settembre inoltrato.

Anche se non appartengono alle allergie stagionali è comunque importante citare gli “allergeni da casa”, presenti ovviamente nel corso di tutto l’anno ma che danno gli stessi sintomi di quelli stagionali e sono:

Prodotti che si trovano sulla desquamazione della cute di animali presenti nelle nostre case come cani, gatti, uccelli, conigli, cavie.

Prodotti fecali di un acaro, il dermatofagoide, che vive negli ambienti polverosi e umidi, specialmente nei materassi di lana, nei tappeti e nelle moquette.

Quali sono i sintomi

L’allergia può interessare tutte le persone a qualsiasi età e senza differenze di sesso; si manifesta a volte all’apparato gastroenterico con nausea, vomito, diarrea ( rara e non stagionale )

Vediamo di quest’ultimo quali sono le sue manifestazioni più fastidiose.

Sintomi nasali: starnuti ripetuti, secrezioni acquose nasali, naso chiuso, prurito.

Sintomi oculari: prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, fastidio alla luce.

Sintomi respiratori: senso di mancanza d’aria, tosse di origine irritativa, respiro affannoso e accorciato.

Sintomi cutanei: prurito, gonfiori, arrossamenti, ponfi.

Sintomo frequente in tutti: la stanchezza e l’irritabilità.

Tutti i sintomi possono presentarsi singolarmente o variamente associati nei casi più gravi, soprattutto in quelle persone che presentano allergie stagionali da molti anni può esserci una complicanza asmatica.

Come si diagnostica

In genere la diagnosi in un primo tempo si basa sulla presenza di sintomi descritti che si presentano in prevalenza durante la primavera o l’estate. In un secondo tempo si pratica un test fondamentale per fare una sicura diagnosi di allergia e, cosa importante, per individuare la sostanza che il sistema immunitario, per errore, considera estremamente nociva. Vediamolo.

Prick test. Questa prova diagnostica è anche chiamata test cutaneo o cutireazione con allergeni. Si praticano delle “scarnificazioni” non sanguinanti e non dolorose cutanee di un centimetro sulla faccia interna del braccio e distanti fra loro almeno due centimetri. Su ognuna si depone una goccia di soluzione acquosa di differenti sostanze ( allergeni ). Se c’è reazione positiva, cioè si è allergici a una o più sostanze, entro 10-20 minuti si forma un ponfo roseo e pruriginoso là dove l’allergene specifico è stato deposto.

Per i casi dubbi occorre effettuare il rast, ovvero un test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca degli anticorpi specifici presenti per una o più sostanze allergizzanti.

Esiste un terzo test chiamato “provocazione bronchiale” agli allergeni, cioè si osserva la reazione delle mucose bronchiali ( bronco-costruzioni ) inalando vaporizzazioni infinitesimali di allergeni.

Come si cura

Affrontiamo ora i vari metodi di cura, secondo la medicina allopatica ( medicina ufficiale occidentale ) e secondo le cosiddette medicine naturali o alternative ( omeopatia, agopuntura ).

Medicina ufficiale
La terapia specifica ( sui sintomi ) viene attuata con cromogliato disodico, farmaco che blocca gli anticorpi, e con antistaminici, farmaci che bloccano l’istamina, cioè la sostanza con la quale gli anticorpi reagiscono con gli allergeni. Nelle forme più acute si utilizzano i cortisonici, farmaci che bloccano il sistema immunitario con più decisione ( e con più tossicità collaterale ). La terapia specifica invece viene attuata, dopo il prick e/o il rast test, con somministrazione sottocutanea do dosi, aumentanti via via, di estratto acquoso contenente l’allergene. Le iniezioni si praticano ogni 2-3 giorni ( nelle composizioni “retard” ogni 7-10 gg.) e, come nel caso dei pollini, sono da effettuare per tutto il periodo in cui è presente nell’aria l’allergene. E’ questa una vera e propria immunoterapia vaccinica attraverso la quale si cerca di riparare all’errore del sistema immunitario facendolo per così dire “abituare” alla presenza delle sostanze allergizzanti. Due sono gli aspetti dubbi su quest’ultima cura, peraltro in alcune persone efficace per molto tempo: il primo è che un individuo allergico a una sostanza può allergizzarsi ad altre; il secondo è che, nonostante tutto, in molti casi il sistema immunitario continua, non si sa per quale ragione, a perpetuare l’errore.

Tutte le cause

A tutt’oggi non è possibile chiarire con assoluta precisione le cause di questo “errore” del sistema immunitario, pur tuttavia sapendo come avvengono i meccanismi ( descritti prima ) di allergizzazione non si riesce ancora a stabilire con sicurezza chi è a rischio, chi no. Una delle poche cose che i medici oggi sanno è che non è uguale per tutti il tempo di allergizzazione ( tempo che trascorre tra il primo contatto con la sostanza e lo “scatenamento” dei sintomi ): infatti è dimostrato che questo periodo può variare da appena qualche giorno addirittura a diversi anni!

Altrettanto noto è che vi sia una percentuale di ereditarietà, cioè si riscontra che il 30% dei bambini che hanno un genitore che soffre di allergia possono sviluppare fenomeni allergici dello stesso tipo anche quando sono in età adulta.

http://www.mybestlife.com/ita_salute/incasodi/allergie.htm

www.marsicanews.it

www.ecodiaversa.com

www.professionistibenessere.it

www.vbc-genomics.at

www.azsalute.it