Archive for the ‘comunità’ Category

PROBLEMI RISCONTRATI NELLE ATTIVITÀ DOMESTICHE

lavadoverde

lavadoverde

La casa: chi non ha mai avuto a che fare, anche fuori della normale attività lavorativa, con attività domestiche?

Chiunque si dedica alla quotidiana gestione della casa, cioè ordine, pulizia, preparazione dei pasti, ecc. , o agli hobbies preferiti, o alla manutenzione del cortile o del giardino di casa, ha la necessità di venire a contatto con prodotti chimici che hanno lo scopo di aiutare a rendere più efficaci le nostre azioni.

Secondo alcuni la casa è il principale luogo di lavoro nel mondo, ed anche qui, come in tutti i luoghi di lavoro, il processo di razionalizzazione ed automazione è ai nostri giorni incessante.  L’impiego di prodotti chimici è cresciuto fortemente negli ultimi trent’anni, sia per la tendenza ad una maggior pulizia, sia per la rincorsa a volte nevrotica a risultati di maggior effetto.  A questo contribuisce la spinta pubblicitaria, molto forte in questo mercato caratterizzato da grande concorrenza.  Alcuni prodotti, anche lungamente commercializzati, e quindi alla portata di tutti, si possono rivelare veri e propri veleni per chi ne fa uso improprio, e ne sono prova i frequenti incidenti che si verificano all’interno delle mura domestiche.  Ogni anno in Italia si verificano ben 2. 700. 000 infortuni in casa, di cui 8. 500 mortali, lo stesso numero di morti che avvengono per incidenti stradali.  Più della metà degli incidenti è subito dalle donne, il 14% da bambini piccoli.  In particolare sono al terzo posto, con circa 11. 000 casi ogni anno, le intossicazioni provocate da ingestione, inalazione e contatto di prodotti usati comunemente.

Spesso tali prodotti non contengono le necessarie informazioni di sicurezza, anche se molto è stato fatto in questi anni per una corretta informazione dell’utente.  Le principali cause di incidenti sono infatti :

  • mancata custodia di prodotti nocivi in luoghi protetti

  • insufficiente etichettatura

  • contenitori inadeguati per una completa sicurezza

  • insufficiente conoscenza dei prodotti

  • scambio con prodotti commestibili

Un altro problema, come si può spesso vedere da questo studio, è che alcuni prodotti dannosi sono vietati solo in alcuni paesi, e non in altri, oltre al fatto che le direttive EU che impongono alcune restrizioni vengono recepite ed attuate non da tutti i paesi europei.

Ma, anche non tenendo conto delle intossicazioni accidentali, bisogna tenere conto che un’intera categoria , cioè le donne che lavorano in casa, è esposta quotidianamente a sostanze più o meno nocive manipolate durante l’attività lavorativa, la convivenza e confidenza con le quali porta spesso ad un uso incurante dei rischi, nonostante l’esistenza di prodotti sempre più energici . Le casalinghe sono infatti le più affette da dermatiti sia come irritazioni che come allergie, provenienti dal migliaio di prodotti per l’uso domestico.  Da una statistica effettuata su donne, i casi di affezione bronchiale sono il doppio tra le casalinghe che tra le donne impiegate fuori casa.  Lo stesso si può dire per le intossicazioni e gli avvelenamenti. Bisogna sapere inoltre che, sebbene il nostro organismo sia dotato di meccanismi di disintossicazione, in condizioni di sovraccarico tali meccanismi non funzionano adeguatamente, e le sostanze estranee si accumulano, provocando intossicazione dopo un tempo più o meno lungo.  Questa è la ragione per cui gli effetti non sono così facilmente attribuibili alle cause. La natura funziona allo stesso modo, riuscendo a smaltire ma solo in tempi lunghi le sostanze dannose.  Molto raramente si tiene nel dovuto conto l’impatto ambientale che deriva dall’uso indiscriminato di prodotti nocivi, con danneggiamento delle nostre risorse naturali.  Questo manuale vuole essere un contributo alla migliore conoscenza dei prodotti chimici che usiamo in casa, allo scopo di rendere più sicuro il loro uso, ed anche cercando di far capire come sia possibile ridurli, ed in alcuni casi di sostituirli con prodotti di simile efficacia, e meno nocivi all’uomo ed all’ambiente.  La scommessa sta allora nell’individuare con esattezza i veri pericoli, senza creare eccessivi allarmismi, e senza creare un facile “business” alternativo.

E da parte del consumatore si chiede buon senso, volontà di dosare e possibilmente ridurre con consapevolezza i consumi, unendo al rispetto per la propria salute quello per la natura.  Il manuale prende in esame tre tipi principali di attività: cura della casa, cura e manutenzione dell’esterno (orto, giardino, cortile), attività del tempo libero.

scuole.provincia.so.it/

www.nutrizioneedieta.com

www.dirittisociali.org

Annunci

Sale marino, perché usarlo?

Come i grassi, il sale marino viene spesso frainteso. Entrambi sono nutrienti essenziali per la salute, ma non tutte le loro forme sono salutari. Il sale è vitale per la sopravvivenza di tutte le creature viventi. L’acqua e il sale regolano il contenuto di acqua all’interno dell’organismo: un oceano è racchiuso dentro le cellule, un altro all’esterno delle cellule. Una buona salute dipende dal delicatissimo equilibrio tra il volume di questi oceani. Esso si ottiene con il sale naturale, non raffinato.

La composizione del nostro sangue e degli altri fluidi del nostro organismo è sorprendentemente simile all’acqua del mare. Questo è perché il Sale Marino naturale e non raffinato ci fa tanto bene. Il Sale Marino è disponibile in un dosaggio perfettamente adatto alla composizione delle sostanze chimiche e minerali del nostro corpo e in una forma naturale (chelata) che può essere immediatamente metabolizzata. Gli scienziati ritengono che 24 di questi elementi minerali siano essenziali alla vita anche se molti sono convinti che l’appropriato equilibrio di questi elementi nell’organismo sia necessario per una buona salute. Ogni volta che si verifica una carenza di questi minerali, la capacità di rigenerazione delle cellule viene colpita e veniamo colpiti da malattie spesso difficili da identificare correttamente.

Le etichette del Sale Marino possono essere fuorvianti; occorre capire il trattamento che ha subito il sale per valutarne esattamente il valore. Se il sale viene raffinato per eliminarne le impurità, o per donargli un aspetto migliore, la maggior parte degli elementi minerali spariscono; altrettanto importante è l’aggiunga di additivi chimici per schiarirlo o per renderlo più fluido. Questi due aspetti compromettono la capacità del corpo di assorbire ed elaborare il sale trattato, il che poi diventa un problema per le nostre giunture ed un peso per le nostre funzioni corporee.

Molti di noi desiderano ardentemente il sale perché i nostri corpi desiderano ardentemente gli elementi mancanti, che sono assenti dal sale raffinato. Molti degli elementi mancanti sono necessari in quantità minuscole (tracce) ma la loro assenza è ritenuta concausa di molte delle malattie di oggi.

Secondo il Dr. Jacques Langue, Ph.D., autore del libro Seasalt’s Hidden Powers (I poteri nascosti del sale marino), si crede che il sale non raffinato abbia incredibili poteri positivi sulle funzioni del corpo: associato all’acqua, il sale è essenziale per la regolazione della pressione sanguigna, svolge un ruolo vitale per l’eliminazione dell’acidità in eccesso dal corpo, per il bilanciamento dei livelli di zucchero nel sangue e per l’assorbimento del cibo da parte del tratto intestinale. Svolge una funzione chiave nei polmoni e contribuisce a liberare questi ultimi e il sistema respiratorio dal muco, è vitale per la capacità delle cellule nervose di comunicare e per il cervello: il sale è una forte antistaminico naturale ed è indispensabile per prevenire i crampi muscolari, svolge anche un’azione regolatrice del sonno. Il venti percento del sale del corpo risiede nelle ossa ed esso è vitale per solidificare la struttura delle ossa.

www.sosalt.it

http://toccatoci.blogspot.com/

www.trapanisale.com

www.salemarinoartigianale.it

Farmaci.

I farmaci sono i maggiori responsabili delle intossicazioni che si verificano nelle abitazioni, e a farne le spese sono quasi sempre i bambini.  Ciò è dovuto all’estrema facilità con cui entrano nelle case ed al fatto che spesso non vengono conservati con la cura necessaria né negli appositi armadietti sotto chiave.  Spesso inoltre i medicinali si presentano sotto forma di allettanti e colorate pastiglie, che assomigliano a dolci caramelle. Tra i medicinali più comuni che si trovano in una casa in media prevalgono gli analgesici, barbiturici, psicofarmaci.  Ricordiamo che assumendo 10 volte la dose di barbiturici consigliata si ha perdita dei riflessi, danni all’apparato circolatorio con tachicardia, e infine coma.