Archive for the ‘impresa di pulizia’ Category

Informazioni sui pollini.

Previsione da mercoledi 21 aprile

Ci troviamo nel bel mezzo della stagione dei pollini di betulla e di frassino. Queste due specie di pollini hanno dominato il flusso dei pollini, durante la settimana scorsa, con concentrazioni da elevate a molto elevate. Pure i pollini di carpine hanno raggiunto isolatamente valori elevati. Iniziano pollini di platano e di quercia. Inoltre in diverse stazioni sono stati misurati isolati pollini di graminacea.

Anche nei prossimi giorni persisterà il forte flusso dei pollini di betulla e di frassino. Grazie ai rovesci previsti , le concentrazioni potranno diminuire leggermente. I pollini di carpine sono attesi in concentrazioni moderate.

Buono a sapersi…
Portate occhiali da sole! Gli occhiali da sole hanno un effetto positivo: tengono lontani una parte dei pollini dai vostri occhi e proteggono la congiuntiva già irritata dei vostri occhi che durante la reazione allergica è più fotosensibile del solito.

http://www.ilpolline.it/bollettino-pollinico

Elenco degli ingredienti nei prodotti di pulizia 2

lavadoverde

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ACE Blu Protezione Attiva.

Schede dati degli ingredienti:

Aqua

Sodium Chloride

Sodium Hypochlorite

Sodium Carbonate

Sodium Hydroxide

Sodium C10-16 Pareth Sulfate

Pentasodium Triphosphate

Coconut Acid

Trimethoxybenzoic Acid

Sodium C10-16 Alkyl Sulfate

PARFUM

Colorant

Dimethicone

Silica

Tutte sostante salutari, tanto che è scritto sulla confezione tenere lontani dai bambini, crea problemi agli occhi, ed alla pelle.

Se è pericoloso per i bambini, per gli adulti ?

ACE Blu Protezione Attiva

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Ridurre detersivi e disinfettanti e prodotti alternativi

lavadoverde

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Alcune ditte hanno realizzato formulazioni con una maggiore attenzione alla salute ed all’ambiente. Si stanno affermando attualmente anche i detergenti concentrati, solidi o liquidi, con il vantaggio che hanno minor impatto ambientale, meno ingombro, e se ne usa circa la metà (110-170 g per 2,5 Kg di bucato al posto dei 220-250 g dei detersivi tradizionali).  I fosfati si possono sostituire con citrato sodico, oppure zeoliti o carbonato sodico (soda), i tensioattivi anionici con non ionici (alcol grasso etossilato), introducendo come ulteriore addolcitore prodotti dal granturco e barbabietole.  In queste formulazioni viene quasi del tutto evitata la presenza di eccipienti, cosa che, oltre a mantenere morbidi i tessuti, evita la formazione di incrostazioni e fanghi nelle fosse per le acque nere, in quanto questi detersivi sono completamente solubili in acqua.  Per il candeggio, vengono sostituiti i perborati con i percarbonati, di minor impatto ambientale.   Ad esempio, se l’acqua è dolce, non è necessario una gran quantità di addolcenti, e se il bucato non è eccessivamente macchiato, non è necessaria una gran quantità di candeggiante.

Pulizia forni : usare una buona spazzola saponata, o polvere abrasiva, a forno tiepido. Si può usare anche bicarbonato di sodio.  Le incrostazioni si possono prevenire proteggendo la base del forno con foglio d’alluminio.

Pulizia vetri e specchi: si può usare carta di giornale e acqua.  Gli inchiostri ed altri componenti della carta da giornale hanno l’effetto di rendere lucidi i vetri.  Oppure, per ogni litro d’acqua aggiungere due gocce di detersivo per piatti e mezzo bicchiere d’alcol denaturato (o in alternativa un poco di acido acetico al 15%).

Pulizia metalli: argento:si mette l’oggetto di argento appoggiato su un foglio di alluminio, immerso in acqua calda con un poco di bicarbonato di sodio.  Il solfuro di argento si riduce ad argento metallico, mentre l’alluminio viene ossidato a sale di alluminio.  Anche lo strofinio con dentifricio può essere indicato. In ogni caso, per l’uso di oggetti non di acciaio, è opportuno riporre gli oggetti asciutti e proteggerli per lunghi tempi di inattività con vaselina.

Pulizia lavabi: usare un succhiello in gomma, o la spirale metallica , con bicarbonato e detersivo leggero.

Disincrostanti : sono meno corrosivi se a base di aceto, contenenti sostanze smeriglianti delicate.

Disinfettanti: al posto della formaldeide, mezza tazza di borace per 4,5 litri d’acqua.

Disgorgatori: acqua bollente, bicarbonato (1/4 di tazza) e 50 ml di aceto.

Candeggianti: esametafosfato : 5 cl in 10 litri d’acqua.

Abrasivi: strofinare con limone secco sciacquato nel borace.

Trattamento pavimenti: Per ogni litro d’acqua, aggiungere una miscela formata da mezzo bicchiere d’alcol denaturato, due gocce di detersivo per piatti, un cucchiaino di bicarbonato.

Per la cera del legno , è meglio usare cera d’api o cera carnauba, e per il cotto, usare olio di lino, valido anche per i mobili.

PROTEZIONE, CURA DELLA PERSONA

Protezione personale

Per tutti i prodotti di pulizia è sempre consigliabile l’uso di guanti di lattice. In particolare per la pulizia forni, oltre all’uso dei guanti, è necessaria una grande aerazione dell’ambiente, ed alla fine bisogna sciacquare con molta precauzione aggiungendo un poco di aceto all’acqua di lavaggio. Ricordiamo ancora la pericolosità dell’uso di acidi o alcali assieme a candeggianti come ipoclorito.  La stessa precauzione va osservata sempre se si aggiunge aceto o acqua bollente a prodotti alcalini a base di cloro. Anche per la cura della persona è raccomandabile far uso di prodotti di composizione naturale, controllata, senza coloranti né composti chimici aggressivi. Far sempre uso di guanti è raccomandato nell’uso di fertilizzanti e pesticidi.

Leggi e raccomandazioni

Praticamente tutti i paesi EU attuano le direttive relative alla segnaletica di sicurezza, alle frasi di rischio e consigli di prudenza.  Il problema è che sulle etichette dei prodotti non sempre tali simboli sono evidenti . Leggere sempre con attenzione le etichette sui prodotti acquistati, che spesso contengono sia i simboli di rischio, sia raccomandazioni d’uso.  Attenersi a queste raccomandazioni è un importante e primo modo per prevenire incidenti. Tenere i prodotti pericolosi lontani dai bambini.

Detersivi

Non sempre le case di detersivi seguono le raccomandazioni EU, secondo le quali un detersivo deve contenere sull’involucro le necessarie informazioni, che sono:

  • la composizione a grandi linee le dosi consigliate, in funzione della durezza dell’acqua e dello sporco presente sul tessuto
  • i pericoli che si possono correre per ingestione e contatto con la pelle
  • il consiglio di tenere il prodotto lontano dai bambini
  • l’indicazione che il prodotto può inquinare fiumi e laghi l’indicazione che il prodotto contiene meno dell’1% di fosforo per legge (22/1/86), ed è biodegradabile al 90% in 19 giorni(legge 26/4/83).

Cosmetici

La legge limita l’impiego della formaldeide nei prodotti cosmetici, vieta l’impiego di alcune sostanze nelle tinture per capelli e limita l’uso del 2-5 diamminotoluene. La direttiva EU del 1976 ha ammesso, e per alcune provvisoriamente, circa 60 sostanze come conservanti, indicando anche, per ognuna, la massima percentuale ammessa.  Queste percentuali vanno dal 0,1 al 0,5%, e ciò fa capire la prudenza con cui anche i cosmetici vanno adoperati .  Per molte di queste sostanze è inoltre vietato l’uso in prodotti per bambini. Molte case testano i prodotti sugli animali, con prove crudeli ed inaccettabili per verificare la tossicità, il grado di irritazione ad occhi e cute: la cura della persona non deve dimenticare il rispetto per gli animali, perciò è bene basarsi su prodotti detti “cruelty free”. Solo alcuni paesi hanno accettato la direttiva EU di dichiarare in etichetta la composizione dei cosmetici.

Solventi

In alcuni paesi la legge dispone il divieto dell’uso del benzene, e che la percentuale dei solventi toluene e xilene non sia superiore al 45%.  Il benzene è tollerato come impurità, solo fino al 2%.  Inoltre è obbligatoria l’indicazione sull’etichetta delle percentuali di solvente nei prodotti, e separatamente quella del benzene.  Questo obbligo vale quindi solo per questi tre idrocarburi, mentre per tutti gli altri vale comunque l’obbligo dell’indicazione dei simboli di tossicità. Ricordiamo che i lavaggi a secco delle tintorie usano un potente solvente, il percloroetilene.  E’ bene quindi aerare bene gli indumenti riportati dalla tintoria, prima di riporli negli armadi.  In ogni caso, piuttosto di usare tarmicidi per la conservazione del vestiario, è meglio farli pulire in tintoria.  L’uso dei tarmicidi come p-diclorobenzene è molto più tossico.

Vernici

Si consiglia , nell’acquisto e uso di vernici:

  • di osservare bene la composizione del prodotto, i simboli di pericolosità e gli avvertimenti, e non acquistare vernici di cui non si conosce la composizione
  • non usare negli ambienti abitati vernici contenenti solventi, metalli pesanti, antimuffa, ma preferire lacche diluite con acqua, oli e cere
  • evitare i solventi per colle e svernicianti
  • tenere lontani i bambini dai barattoli di colore e dalle pistole a spruzzo, che in ogni caso sono poco convenienti, perché sciupano più di metà della vernice, e dannose perché producono una nebbiolina che entra facilmente nei polmoni
  • tutti i residui vanno scaricati tra i rifiuti particolari.

Fertilizzanti e pesticidi

I fertilizzanti con azoto come nitrato di ammonio non devono essere conservati assieme a fertilizzanti con calcare perché dalla reazione si ottiene ammoniaca che volatilizza.

Pesticidi: Il miglior consiglio è quello di operare la scelta sulla base dei seguenti criteri:

  • a)tossicità acuta inferiore
  • b)azione più rapida
  • c)maggiore selettività

L’uso di sostanze antiparassitarie ha senso solo se si ha una esatta conoscenza della causa che provoca i danni accertati. Per l’acquisto bisogna fare attenzione che sull’etichetta ci sia il numero di registrazione del Ministero della Sanità. Per la conservazione e impiego:

  • tenere lontano dai bambini e dagli alimenti
  • leggere le istruzioni per l’uso
  • usare completamente la quantità preparata
  • indossare abbigliamento protettivo
  • evitare prodotti dannosi per le api
  • lavarsi bene dopo l’uso, non lavare gli abiti sporchi assieme ad altra biancheria
  • pulire bene l’attrezzatura usata
  • portare i rifiuti al deposito specializzato
  • attenersi ai tempi di attesa indicati

INFORMAZIONI DI BASE SUL PERICOLO PER L’AMBIENTE.

Detersivi

Esclusi i saponi, tutti i tensioattivi non sono del tutto biodegradabili, per la presenza del gruppo aromatico.  Con la legge EU è richiesta la biodegradabilità per il 90% in 19 giorni, ma la richiesta non è valida per i tensioattivi anfoteri. Tutti i tensioattivi cationici sono molto tossici per gli organismi di fiumi e mari. Tripolifosfati :la loro presenza può danneggiare l’ambiente causando eutrofizzazione di laghi, fiumi, mari.

Solventi, vernici

Molti solventi tra gli idrocarburi alogenati ( diclorometano, diclorodifluorometano) vengono usati come propellenti per aerosol, con effetti ambientali sul ‘buco dell’ozono’ .

Insetticidi, disinfettanti, pesticidi

Ricordiamo che i pesticidi sono tra le tre cause maggiori, assieme agli alometani ed ai metalli tossici, dell’inquinamento delle acque.  La loro pericolosità è dovuta alla difficoltà di biodegradabilità per la loro struttura chimica che non trova riscontro in natura.  Solo una parte dei pesticidi raggiunge lo scopo, l’altra cade sul terreno e per dilavamento finisce nelle acque sotterranee.  Inoltre questi composti, specie i composti organoclorurati per la loro scarsa biodegradabilità, tendono a concentrarsi negli organismi viventi.

Fertilizzanti

Dei fertilizzanti al fosforo può essere utilizzata dalle piante solo una frazione.  Per effetto di continue concimazioni spesso si accumulano eccedenze di fosfato che costituiscono una riserva che può riversarsi in falda freatica con effetto eutrofizzante. Lo stesso si può dire per l’azoto: la terra viene caricata sempre più di nitrati, finché , sotto l’eccedenza di questi composti, anche i batteri nitrificanti muoiono. Inoltre i fertilizzanti artificiali rendono acido il terreno, allontanano i vermi e tendono a far crescere troppo velocemente le piante.  Il loro abuso rischia di danneggiare la fertilità del suolo bloccando elementi essenziali come calcio e magnesio, inibendo l’attività di organismi naturali che fissano l’azoto dell’aria e rendono disponibili i fosfati per le piante.

Grigliata, che passione! Piastre, barbecue e accessori sempre nuovi

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Ami le domeniche all’aria aperta e le gite in campagna? Con il Bicarbonato puoi mantenere sempre pulite griglie, piastre e accessori per il barbecue, così come sedie e tavoli da esterni per le tue grigliate in compagnia!

Mobili da esterni
I mobili da giardino sono sempre esposti alle intemperie, ma bastano alcuni accorgimenti per proteggerli e farli durare più a lungo.

Per rimuovere tracce di sporco dalle sedie e dal tavolo in plastica, passali con una soluzione di acqua calda e Bicarbonato (2 cucchiai per ogni litro d’acqua). Sfrega con l’aiuto di una spugna o di un panno le parti da detergere, quindi sciacqua.

A fine estate, prima di riporre in cantina mobili e accessori da esterni, per tenere lontane muffa e umidità, cospargi i contenitori in cui andrai a riporli con del Bicarbonato.

Piastre & griglie

Per eliminare i residui di cibo e di unto da piastre e griglie del barbecue, forma una pasta con acqua e Bicarbonato (1 parte di acqua, 3 parti di prodotto), applicala su una spugna e sfrega in modo energico fino alla rimozione dei residui.
In caso di tracce di cibo più tenaci puoi utilizzare, invece della spugna, una spazzola a setole rigide.
In entrambi i casi, sciacqua e asciuga. Utilizzando il Bicarbonato per la pulizia regolare di griglie e piastre eliminerai anche il problema degli odori residui.

Il consiglio:
2 cucchiai (50g) di Bicarbonato ogni litro d’acqua calda per detergere i mobili da giardino;
1 cucchiaio (25g) di Bicarbonato sotto forma d’impasto (3 parti di prodotto, 1 di acqua) per pulire griglie e piastre del barbecue.

Via le macchie impossibili dalla carrozzeria dell’auto

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Le gite in campagna hanno lasciato degli spiacevoli ricordi sulla carrozzeria dell’automobile ? Grazie al Bicarbonato, anche questo non è più un problema!

Capita spesso che, parcheggiando la macchina sotto gli alberi durante i mesi estivi, la si ritrovi macchiata di resina (quella sostanza appiccicosa prodotta soprattutto dalle conifere) difficilissima da rimuovere. Anche i prodotti specifici e ripetute visite all’autolavaggio spesso non si dimostrano efficaci; senza contare il rischio di graffiare la carrozzeria cercando di rimuovere le macchie…

Prova questa alternativa: prepara un impasto con 1 parte d’acqua e 3 parti di Bicarbonato Solvay, sfregalo direttamente sulla macchia in maniera delicata con l’aiuto di una spugna o un panno morbido e poi sciacqua.

Usa lo stesso metodo anche per rimuovere gli insetti dal parabrezza dello scooter e per pulire paraurti, fari e cromature dell’automobile.

E per un’azione anti-odore negli interni…

Per neutralizzare l’odore di tabacco lasciato da sigari e sigarette, versa del Bicarbonato nel posacenere dell’auto, ripetendo l’operazione ogni volta che lo svuoti.

Il consiglio:
una pasta formata da 1 parte d’acqua e 3 parti di Bicarbonato, da sfregare con l’aiuto di una spugna o un panno morbido per rimuovere le macchie da carrozzeria, fari e parti cromate.

2 cucchiai (50g) di Bicarbonato da versare su una spugna per pulire i posacenere e da cospargere sul fondo per un’azione anti-odore.

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